In olio di cocco

Oggi voglio parlarti di un tema che mi sta molto a cuore, sono in molti a chiedermi: Ma l’olio di cocco fa male? I grassi saturi alzano il colesterolo? 

Questo articolo nasce dall’esigenza di fare un pochino di chiarezza! 

Voglio dirti che io non sono un’esperta del campo, non sono una nutrizionista e non conosco alla perfezione la chimica dei grassi…

Sono semplicemente un’appassionata del vivere e mangiare sano e sicuramente sono un’amante dell’olio di cocco, da qui la voglia di studiare e approndire l’argomento!

Per scrivere questo articolo mi ci è voluto parecchio tempo e numerose ricerche e ho volutamente cercato di dargli un taglio leggermente più scientifico, proprio per avvalorare ciò di cui scrivo.

 

Premessa

 

Quello delle scienze nutrizionali è un campo molto complesso e relativamente nuovo, quello che mangiamo solo da pochi anni è diventato oggetto di ricerca scientifica.

A partire dalla scoperta degli elementi indispensabili per la vita come: Carbonio, Idrogeno e Azoto e poi all’isolamento di sostanze minerali come: Calcio e Ferro e infine, nei primi anni del 900′ con l’identificazione delle Vitamine.

Questo ha reso possibile una consapevolezza scientifica di come alcune sostanze possano influire positivamente o negativamente sulla salute del nostro organismo.

 

Purtroppo ancora oggi sembrano esserci tantissime informazioni contrastanti sulle ragioni per cui determinati alimenti ci potrebbero proteggere da alcune malattie, mentre altri alimenti addirittura potrebbero causarci problemi alla salute…

Le più confuse riguardano proprio gli oli vegetali!

Questo ha fatto sì che molti siano diventati scettici nei confronti di tali consigli nutrizionali.

 

L’olio di cocco fa male davvero? Articoli Utili

 

L’olio di cocco per anni è stato demonizzato e considerato un “grasso cattivo” perché contiene per quasi il 90% acidi grassi saturi.

Venne trattato alla stessa stregua di grassi di origine animale o grassi prodotti sinteticamente come la margarina.

Per molti anni ci è stato detto che il consumo di grassi saturi sono dannosi per la salute e possono influire negativamente su livello di colesterolo, obesità e malattie cardiovascolari.

 

Quindi venne notevolmente ridotto il consumo di questi grassi, ma l’incidenza di tali patologie non diminuì, ma anzi aumentò drasticamente!

 

Queste patologie stanno aumentando drasticamente soprattutto in relazione alle popolazioni la cui dieta si basa soprattutto sui grassi saturi.

 

olio di cocco cucchiaino

 

Uno studio di Harvard ha cercato di chiarire il perché, una delle conclusioni è stata che:

“Diete ricche di grassi saturi e colesterolo vengono spesso associate ad una elevata probabilità di sviluppare coronopatie, ma questi effetti sono dovuti, almeno parzialmente, a un basso apporto di fibre e alla compartecipazione di altri fattori di rischio.

I benefici di una diminuzione dell’apporto di grassi saturi e colesterolo saranno minimi se non le si affiancherà anche il consumo di cibi ricchi di fibre” (Alberto Ascherio et al., Dietary Fat and Risk of Coronary Heart Disease in Men, British Medical Journal, vol.313, n.7067, 1996, pp84-90)

 

Altri studi…

I grassi saturi, specialmente quelli di origine animale, è vero che si possano aggregare all’interno delle arterie, ma non sono di per sé la causa di occlusioni, cardiopatie ed infarti.

 

Numerosi studi poi sono stati condotti nel sud-est asiatico per capire il rapporto tra consumo di olio di cocco e salute.

 

Questi studi condotti sulle popolazioni delle isole del Pacifico, il cui fabbisogno calorico totale è rappresentato per il 30-60% dall’olio di cocco completamente saturo, hanno tutti mostrato tassi quasi inesistenti di malattie cardiovascolari. 

 

Cliccando qui troverai il link di una revisione della letteratura su tutti gli studi condotti sulle popolazioni del Pacifico.

 

Per molti sapere che i grassi saturi contenuti nell’olio di cocco non hanno la stessa composizione chimica di quelli contenuti nella carne e nei latticini potrebbe già essere sufficiente.

 

Ma se il tuo livello di curiosità non è soddisfatto ti consiglio di continuare a leggere questo articolo…

 

I grassi Trans e l’idrogenazione

 

I grassi saturi non sono tutti uguali.

Alcuni,come l’olio di cocco, sono presenti in natura, altri invece vengono artificialmente manipolati attraverso un processo industriale chiamato idrogenazione.

 

I grassi Trans

 

Molto spesso gli acidi grassi trans vengono prodotti a partire da grassi polinsaturi per ottenere caratteristiche più simili a quelle dei grassi saturi.

Un grasso polinsaturo presenta almeno un legame doppio tra due atomi di carbonio.

I singoli atomi di idrogeno rimasti legati a questi atomi di carbonio sono sullo stesso lato della catena carboniosa che, nel punto in cui si verifica il legame doppio, si piega creando un angolo nella direzione dei due atomi di idrogeno. (figura sotto)

 

acidi-grassi-legami

 

 

I grassi saturi non presentano alcuna curva e quindi grazie alla loro struttura lineare sono in grado di agglomerarsi, questo spiega che a temperatura ambiente i grassi saturi tendono ad essere solidi, mentre quelli insaturi sono liquidi.

Gli scienziati scoprirono che gli oli liquidi possono essere convertiti alla forma solida spostando dal lato opposto della catena carboniosa uno degli atomi di idrogeno legati agli atomi di carbonio con un legame doppio, perdendo la loro curvatura.(figura sotto)

 

acidi-grassi-cis

L’idrogenazione

 

L’idrogenazione è uno dei processi artificiali impiegati per trasformare gli oli liquidi in grassi solidi.

Si aggiungono atomi di idrogeno ai doppi legami di catene carboniose insature, per ottenere catene lineari prive di legami instabili.

Il processo può essere totale o parziale, quando solo ad alcuni dei legami doppi vengono aggiunti atomi di idrogeno.

Questo processo altera la composizione chimica originale degli acidi insaturi ed è impossibile controllare del tutto le reazioni chimiche che si innescano nel corso dell’idrogenazione.

 

Le comunità scientifiche sono ormai  concordi che gli oli vegetali e di semi idrogenati vadano evitati.

Mentre un numero sempre maggiore di acidi grassi saturi naturali stanno invece ottenendo sempre più consensi non solo come alimenti “non dannosi”, ma che in realtà apporterebbero benefici all’organismo.

 

Proprietà benefiche dell’olio di cocco

 

L’olio di cocco è un grasso vegetale che si ottiene dalla polpa essiccata della noce di cocco che viene spremuta a freddo per conservarne inalterate tutte le proprietà e caratteristiche.

 

 

olio di cocco solido

 

L’olio di cocco è composto principalmente da acidi grassi saturi, trigliceridi a catena media (MCT) contrariamente alla maggior parte di grassi animali e vegetali che sono acidi grassi a catena lunga, e che vengono metabolizzati in maniera differente.

Gli acidi grassi dell’olio di cocco, non vengono immagazzinati come scorte, ma il fegato li converte direttamente in corpi chetonici, disponibili come energia pronta per le cellule.

Infatti, quando il glucosio nel corpo si esaurisce, le cellule possono utilizzare i corpi chetonici come combustibile di sopravvivenza.

 

Questo lo rende perfetto per aumentare il metabolismo, in più è facilmente digeribile senza produrre picchi di insulina nel sangue ideale per chi soffre di diabete.

 

Inoltre quasi il 50% degli acidi grassi dell’olio di cocco è composto da Acido Laurico, presente anche nel latte materno.

L’acido laurico  viene convertito in un monogliceride chiamato Monularin che è il più potente contro virus come herpes, l’influenza, il morbillo e batteri e protozoi come la giardia Lamblia.

 

 

OK!

Fermiamoci un secondo.

Per scrivere questo articolo mi ci sono volute settimane e tanto impegno….che ne dici di ripagare il mio sforzo con una bella condivisione?

Fai un favore a me e uno a te, se ritieni questo articolo interessante condividilo con i tuoi amici!

 

 

 

In questo momento ti starai chiedendo…

Fiamma, ma quindi assumere olio di cocco fa male oppure no? Alza il colesterolo? 

 

L’olio di cocco per la sua composizione chimica e per il suo contenuto naturale di grassi saturi se assunto in dosi moderate non solo è innocuo, ma può portare numerosi benefici alla nostra salute.

 

Studio Clinico

 

“Una dieta ricca di olio di cocco extravergine aumenta il colesterolo HDL (buono) e riduce la la circonferenza addominale e la massa corporea in pazienti con patologia coronarica alle arterie” > Clicca qui per vedere l’articolo 

Questo è il titolo di uno studio molto recente (Novembre 2015) che mira a valutare gli effetti sulla salute di un trattamento nutrizionale attraverso l’assunzione di olio di cocco extravergine, con particolare attenzione su come influisca sul livello di colesterolo HDL e una serie di misure antropometriche come il peso corporeo, dimensione e circonferenza.

E’ stato condotto uno studio longitudinale su 116 adulti di entrambi i sessi che presentano patologia coronarica alle arterie.

I pazienti sono stati seguiti in due fasi: la prima fase (3 mesi) con un trattamento nutrizionale intensivo e standardizzato.

Nella fase successiva (3-6 mesi), i soggetti sono stati divisi in due gruppi: 22 hanno continuato con la stessa dieta, e 92 soggetti sono stati sottoposti ad una dieta con 13 ml al giorno di olio di cocco extra vergine, circa 1 cucchiaio (15 grammi).

 

I risultati

 

I risultati ottenuti in tre mesi hanno mostrato che rispetto alla dieta standard, il gruppo che ha assunto l’olio di cocco ha riportato una diminuzione di tutti e sei i parametri fisici misurati, tra cui:

  • il peso: – 6 chilogrammi
  • Indice di massa corporea: – 0,2 kg/m2
  • Circonferenza della vita: -2.1 cm
  • Perimetro del collo: -4 cm
  • Pressione arteriosa sistolica: -3.3 punti
  • Pressione diastolica: -3.5 punti
  • Inoltre, il gruppo che ha assunto olio di cocco ha visto un 3,1 ± 7,4 mg/dl di aumento del colesterolo HDL, cioè quello buono.

 

Conclusione

 

Gli interventi non farmacologici sono essenziali per il controllo dei fattori di rischio nella prevenzione secondaria nei pazienti con malattia coronarica.

Il nostro studio ha dimostrato che una dieta ricca di olio di cocco extra vergine sembra favorire la riduzione della circonferenza addominale e l’aumento delle concentrazioni di HDL (colesterolo buono), aiutando nella prevenzione secondaria i pazienti con patologia cardiovascolare“.

L’olio di cocco può, inoltre fornire, un’alternativa naturale e senza effetti collaterali a interventi farmacologici, come le statine, per aumentare il colesterolo HDL (buono).

 

Qui trovi il link per approfondire i dati  dello studio > A coconut extra virgin oil-rich diet increases HDL cholesterol and decreases waist circumference and body mass in coronary artery disease patients (Diuli A. Cardoso , Annie S. B. Moreira , Glaucia M. M. de Oliveira, Ronir Raggio Luiz and Glorimar Rosa)

 

L’olio di cocco fa male? Altre considerazioni

 

I benefici dell’olio di cocco non finiscono qui.

Infatti l’olio di cocco per il suo naturale contenuto di acidi grassi ha numerosi effetti benefici sul nostro organismo, se vuoi approfondire l’argomento puoi leggere il mio articolo su Olio di cocco Proprietà, Benefici e Utilizzi.

 

 

polpa noce di cocco

 

Quindi in conclusione…Se ancora qualcuno mi chiedesse: l’olio di cocco fa male?

Risponderei di no, l’olio di cocco non fa malema a patto di non assumerne troppo (come con tutti i grassi non si deve mai esagerare!!!) e comunque non fa miracoli!!

E’ importante fare una vita sana e mangiare prodotti sani, infatti,  il filosofo Feuerbach asseriva ”Noi siamo quello che mangiamo”… niente di più vero!

Per questo ti consiglio di acquistare un olio di cocco extravergine, biologico e puro al 100% e spremuto a freddo…solo così sarai sicura di assumere un prodotto sicuro e privo di sostanze chimiche e dannose!

 

In conclusione…

Ti consiglio di non aggiungere l’olio di cocco alla dieta, ma solo rimpiazzare alcuni grassi come il burro e altri oli vegetali non altrettanto salutari (olio di semi, olio di mais…).

 

Personalmente ne assumo ogni mattina un cucchiaino nel mio cappuccino, e poi lo utilizzo nella preparazioni di torte o biscotti al posto del burro o di altri oli vegetali… e i risultati li vedo!

Digerisco meglio, ho più energie e meno fame…mi sento davvero in forma!!

 

Raccontami anche tu le tue esperienze con l’olio di cocco, scrivimi nei commenti come lo utilizzi!

 

Ci vediamo al prossimo aggiornamento…

Un saluto,

Fiamma 🙂

 

PS: Se non hai idea di dove trovarlo ti consiglio l’olio di cocco della NaturaleBio, un olio di cocco puro al 100% che puoi trovare qui

 

PPS: Se mi lascerai un commento di ringraziamento o qualche critica costruttiva al post, te ne sarò infinitamente grata. Se non l’hai già fatto, condividi l’articolo

 

 

 

Fiamma Fabbiani
Appassionata del vivere Sano e del cibo Bio, per lavoro sono una Fisioterapista, specialista in RPG.
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Showing 2 comments
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    Nancy
    Rispondi

    Ciao Fiamma, il cocco è diventato un alimento basilare e quotidiano per tutta la mia famiglia compreso il nostro cane, non ne possiamo proprio più fare a meno, dai capelli, all’intestino, che mi si è sfiammato senza assumere medicinali. Per pulire e disinfettare la bocca, contro le smagliature e contro le rughe. E’ l’unico frutto al mondo a contenere tanto acido laurico che è un prezioso componente contenuto solo nel latte materno, pertanto ci rinforza le difese immutarie, indispensabile, per chi come me, da neonata, non ha preso il latte dalla mamma. Fa male alle case farmaceutiche di certo.

    • Fiamma Fabbiani
      Fiamma Fabbiani
      Rispondi

      Grazie Nancy per condividere con noi le tue esperienze..
      Fiamma 🙂

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